| |
Alessandro Magno fu educato dai maestri più famosi del tempo, tra cui
il filosofo Aristotele, a governare con saggezza e a compiere imprese
eroiche.
In poco più di un anno il sovrano del regno di Macedonia, riuscì a
sottomettere le città della Grecia e poi a conquistare la Cilicia e la
Siria.
I Greci, che male avevano sopportato la dominazione di Filippo, amarono
subito Alessandro, tanto da affidargli il comando della lotta contro i
Persiani.
La guerra fu rapida e spietata, vinto Dario nella grande battaglia di Isso
(333 a.C.), Alessandro non solo conquistò i territori dell’Impero
Persiano, ma estese il suo dominio fino alla Battriana, l’attuale
Afghanistan, e al fiume Indo nell’India.
Mentre progettava nuove imprese, Alessandro morì improvvisamente a
Babilonia nel 323 a.C.
Suo figlio, ancora in fasce, non era certo in grado di governare perciò
l’immenso impero fu diviso tra i generali, i Diadochi, i quali quando il
figlio di Alessandro morì, divisero il territorio in regni detti
ellenistici, che dettero vita ad una civiltà (ellenista) formata
dall’unione dei costumi dei popoli sottomessi con quelli dei Greci.
Alessandro Magno fu inoltre il fondatore di Alessandria
d’Egitto, città della corte dei Tolomei dove convennero scienziati,
artisti, poeti famosi e dove sorse la prima grande biblioteca del mondo. |
|